Squalifiche e prove TV

September 30th, 2007 by gerrard
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Arriva una vera e propria stangata per Cristiano Magnani, squalificato per tre cene dal giudice sportivo grazie alla prova televisiva, per uno sgambetto al neolaureato Andrea Girardi durante il tunnel di mercoledì 18 luglio 2007.

«Acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (De Sena GayTV), di piena garanzia tecnica e documentale», si legge nel comunicato del giudice sportivo, «Il Magnani con un rapido e repentino movimento della gamba destra, sicuramente non visto dall’Arbitro, colpiva l’avversario».

«Un gesto inequivocabilmente intenzionale - si legge nella nota - considerata la dinamica del movimento, gratuito, del tutto avulso da esigenze agonistiche e dalla potenzialità lesiva incontrovertibile, integrante, quindi, quella condotta violenta che rende ammissibile la prova televisiva».

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La fine di un’avventura….

September 27th, 2007 by gerrard
gerrard

Tutto è finito. Tutto è dimenticato. Ciò che sembrava così saldo, così inattaccabile è crollato. Ciò che era memoria è andato dimenticato. Non c’è più spazio per l’affetto, per i sentimenti. Niente più brothers in arms. Ma a che pro? Mi guardo indietro e rivedo gesti, azioni, sentimenti. Vedo viaggi e avventure così intense da farmi sorridere ancora oggi o farmi incazzare mentre ora ciò che vedo è solo il vuoto. Il nulla. Mi chiedo, come si è giunti a tutto ciò? Di chi fu la colpa? Quale l’evento scatenante? Ha senso cercare un colpevole o forse non siamo un po’ tutti colpevoli? Forse nel momento in cui alziamo il dito puntandolo contro qualcuno, dovremmo essere davanti ad uno specchio. Guardare dritto davanti a noi e chiederci, ma non è che la colpa è anche mia? E poi, colpa per cosa? Per aver perso per sempre quel rapporto magico che legava. Ma si chi se ne frega, dopotutto di amicizie nella vita se ne fanno tante.

La cosa che più dispiace e che non vi ho neanche potuto dire…. “tranquilli, resteremo comunque in contatto!”

Fu vera colpa? Ai posteri l’ardua sentenza.

Forse il titolo è sbagliato. “La fine di un’avventura” non è del tutto giusto. Presume che comunque sia una cosa di passaggio. Per me è più giusto “La fine dell’avventura”. Per me siete stati così importanti che forse non potete neanche immaginarlo.

Poesia Veneta

September 22nd, 2007 by gerrard
gerrard

POESIA VENETA

Me la tiro finché posso
no lo molo questo osso.
Tuti che me la domanda
ma la resta nela mudanda.

Ora, vecia freda e slassa
ma la voia no la passa.
E pensar la fila che gh’era
da darla via quasi ogni sera.

Adeso che nesuni la vol pi’
go capio che la mona so stà mi’.
Se podesse tornar indrio
daria via anca el dedrio.

In attesa del DDay….

May 21st, 2007 by gerrard
gerrard

Chievo: non mollarmi ora!

Sarò egoista… ma sinceramente mi sono abituato ad andare allo stadio la domenica. Anche quando eravamo in B si giocava la domenica. Da anni vado allo stadio più o meno sempre allo stesso posto e vedo le stesse facce. Vuole forse dire che non rivedrò più Taranto, Biabbonamento, So zia de Johnny, Vasco, Padre Marco, So papà de uomòz, Damiano, Milanese, So mojer de Roby, Me mojer, Me morosa, Altafini, Bonimba, Balan, Beppe Bertoldi? Non oso neanche immaginare come saranno tristi le mie domeniche l’anno prossimo se saremo in B. Cosa potrei fare? Guardare i cugini che si scannano contro il Rovigo o la Virtus? Oppure guardare la Serie A e ripensare a tutti i punti che abbiamo perso (Obinna se andemo in B te spaco la testa!!! Ti e quel rigore che t’è tirà da cul a bergamo). Va beh, potrete dirmi, ci vai al sabato… ma non sarebbe la stessa cosa. Il calcio è la domenica, come le coppe sono il mercoledì!!! Tutto il resto è surrogato di quella che ormai è una leggenda: il calcio di una volta.

No chievo…. non mollare… non mi mollare… non mollare ora… per una volta voglio essere egoista! Chievo DEVI restare in A! Fallo per me!

Newkernelblog!

November 28th, 2006 by gerrard
gerrard

Evvai!

Ciao stupidi.

Ho aggiornato il blog alla nuova versione del software. Ci sono ancora due o tre cosette da sistemare ma funziona benone mi pare.

Tra le news, quella che ritengo sia la più interessante, è la possibilità di fare l’upload delle foto quando si scrive l’articolo invece di linkarla dall’esterno.

Vi lascio un pensierino.

ciao!!!

Non siamo solo noi!

Dedicated

July 27th, 2006 by Cri
Cri

… to who is still able to fight, to ride, to listen and play the beat.

“La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso.
Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente.
Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé.
Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all’ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore.”

Speriamo di far presto un bel funerale

July 20th, 2006 by gerrard
gerrard

Dal sito TGCOM. Vi ricordo che il padre prima ha dichiarato che se fosse stato a casa non sarebbe successo niente e poi ha ritrattato solo perchè avrebbe guadagnato più oreTV e quindi più soldi ad attaccare lo stato.

VERGOGNA!

G8 di Genova: Giuliani era indagato No-global avrebbe trafficato droga

Esattamente cinque anni dopo il G8 di Genova si torna a discutere di Carlo Giuliani, l’unica vittima di quegli scontri. Il Giornale ha pubblicato le intercettazioni relative a un procedimento, aperto nel 2000 dalla Guardia di Finanza, che vede il giovane no-global indagato per traffico di stupefacenti. Dalle telefonate riportate emergono le sue difficoltà esistenziali e il rapporto conflittuale con la sua famiglia.

La sera del 2 febbraio 2000 la madre di Giuliani telefona al marito, da cui è separata. Gli racconta preoccupata dell’ennesima “visita” di Carlo dai carabinieri. “O aveva bevuto - dice la donna - o fatto in maniera spaventosa, due occhi che non ti dico, come ai bei tempi”. Da parte del padre c’è grande amarezza.

In altre telefonate, invece, c’è un impeto di rabbia. Come nell’intercettazione del dicembre 1999, quando Carlo riferisce del fermo dei CC per il possesso di un coltello. “Carlo - dice l’uomo - a me non mi fermano quando passo per strada. Stavi combinando qualcosa”. E il figlio: “A me succede ogni tre giorni che mi fermano, perché uno stato di polizia funziona così”.

In un momento di disperazione il padre, ormai incapace di trovare una soluzione ai problemi del figlio, esclama: “Speriamo di far presto un bel funerale”. Parole profetiche. Carlo Giuliani muore un anno e mezzo dopo a Piazza Alimonda, mentre a volto coperto sta per scagliare un estintore contro una jeep dei carabinieri.

Il giorno più lungo

July 9th, 2006 by gerrard
gerrard

Ci siamo. E’ arrivato il giorno che tutti aspettavano dopo Passadena, dopo Moreno, dopo la Korea, dopo l’Argentina a Napoli. Dopo la Francia.

Ancora la Francia.

Blast off!!!!

La mia Nemesi

July 7th, 2006 by De
De

La Nemesi

Nemsis


Martedi’, 4 Luglio 2006.
Verona.
La citta’ era gremita di persone.
Era forse l’una di mattina e la felicita’ riempiva i cuori degli italiani.
In quel momento il KernelPlus era in Piazza.
Si stava vivendo la vita, come nostro solito, quando, ad un tratto, Andrea mi chiamo’ …
“Vieni”, disse, “Devi vedere una cosa …”.
“Ecco …” pensai, “vorra’ mostrarmi due diversamente abili nell’amore [in realta’ non era propriamente questo il termine usato n.d.r] che vanno in giro mano nella mano”…
In effetti non era lontano dalla Verita’ questo pensiero.

Mi girai, volsi lo sguardo nella direzione in cui il mio amico guardava, ma non riuscivo a vedere nulla che attirasse la mia attenzione, in particolare (solo per farti guardare - sto infrangendo copyright - devo fermarmi).
La mia testa girava alla ricerca di un obiettivo e i miei occhi roteavano come quelli montati su torretta [1] dei camaleonti, ma non mi era possibile scorgere nulla.

Ma ecco che, come attratte da un oscura curiosita’, le mie pupille smisero di analizzare lo spazio fermandosi in una direzione.
Due uomini stavano camminando verso di me.
Io non esistevo.
Uno era totalmente sonosciuto ma l’altro …
L’altro attirava la mia attenzione.
Perche’?
Chi era costui?
Provavo una strana sensazione.
La felicita’ della serata era scomparsa.
Totalmente scomparsa, e sostituita da questa nuova, pesante, opprimente sensazione, cosi’ forte da poter cancellare e spazzar via la gioia di una impresa cosi’ nobile e meritata [la Vittoria dell’Italia sulla germania, g minuscola, n.d.r.].
Odio.
Era odio.
Erano passati pochissimi secondi e il misterioso personaggio era ormai prossimo alla mia posizione.
Immediatamente una orribile sensazione, un gelo, calo’ su di me, mi paralizzava e contemporaneamente tremavo.
Ma non di paura o di freddo.
Di rabbia.
Tremavo proprio come quando si solleva un oggetto troppo pesante ed i muscoli iniziano a muoversi spasmodicamente ad alta frequenza generando un tremolio innaturale.
Stavo prendendo coscienza dell’identita’ di quell’uomo.
Era la mia Nemesi.

Era colui sul quale avevo riversato il mio odio per una classe di persone.
Quelle che governano, quelle che comandano, quelle che mentono, quelle che promettono e non mantengono (non si fara’ nessuna tranvia, disse), quelle che ben si adattono al sistema, quelle che aumentano le tasse ignorando la posizione sociale del tassato (cfr: ProdiMod aument-iva 19% a 20%), quelle che danno il nulla osta a lavori stradali in contemporanea, sequestrando di fatto interi quartieri e procurando danni che da nessuno verranno risarciti, quelli che invece di fare qualcosa di concreto per l’inquinamento causato dalle polveri sottili, bloccano il traffico, lasciando aperte industrie come Riva Acciaio (lungadige Galtarossa) o lasciando in servizio gli inceneritori (Ca’ del Bue), quelle che riempiono di ZTL le nostre citta’, non per tutelare la salute del cittadino, non per diminuire il traffico, ma per rimpinguare le casse del komune, occultando, ove possibile, le telecamere, posizionando i cartelli di avvertimento ben oltre il limite consentito dalla legge, e le cui dimensioni rendono inutile lo stesso, sul quale sono scritte diverse fasce orarie ed avvertimenti che possono essere letti solamente fermando l’auto, scendendo da essa, e posizionandosi sotto il palo che sorregge l’insegna. E poi, una mamma che accompagna all’asilo il figlio, alla ricerca di parcheggio, passa innumerevoli volte sotto il varco elettronico prende altrettanto multe, chiede a Lui aiuto affinche’ venga riconosciuta la sua buona fede e ridotte le ammende si sente solamente rispondere: “Devi pagare”.
La legge deve essere elastica. Non si puo’ applicare come si applicano le ipotesi ad un teorema o dei parametri ad un algoritmo. C’e’ sicuramente qualcosa che non va se cosi’ tante persone protestano. Eppure vengono ignorate. Solo i giudici di pace hanno avuto il coraggio di opporsi ad una tale arroganza ed oligarchia. Nessun errore riconosciuto, nessuna scusa richiesta, nessuna spiegazione data. Paga cittadino, paga. Se quei soldi andassero in beneficienza ci sarebbe il medesimo zelo da parte del nostro “dipendente” [cfr. BeppeGrillo.it] o dei soldati dell’impero [cfr. Meganoidi]?

Ora potevo vederlo meglio.
Era vestito male, una sciupata camicia chiara infilata malamente dentro degli anonimi calzoni marroni, con una cintura scura. La camicia era leggermente rimborsata come andava negli anni ‘80.
Il suo incedere aveva qualcosa di odioso.
Quasi a voler ribadire il suo potere, il suo essere superiore, il suo essere al di sopra di tutto e tutti.
Camminava come se non esistesse nessuno.
Sembrava non considerare le persone in quella piazza come tali, ma come formichine insignificanti, a cui non prestare attenzione.

Lo fissai.
I miei occhi erano come quelli di un cecchino, inquadravano un bersaglio, fermi, immobili, le palpebre non sbattevano, i battiti del cuore aumentavano, i capillari che si affacciano sulla parte esterna del mio corpo cominciavano a restringersi in modo da permettere un maggior afflusso di sangue agli organi interni.
I muscoli si contraevano e le mie braccia terminavano con pugni ben serrati.
Il mio corpo era gia’ pronto ad affrontare uno scontro prima ancora che la mia mente si fosse resa conto di cosa stava accadendo.
I suoi occhi non incrociarono mai i miei.
Come un colpevole che, sapendo di esserlo, non guarda negli occhi il proprio giudice.
O come una persona che, mentendo, evita accuratamente lo sguardo del’interlocutore.
Mi oltrepasso’.
Era sporco.
Si, era sporco.
I suoi pantaloni presentavano delle macchie sul lato sinistro.
Provai disgusto.

Si stava allontanando.
Volevo fare qualcosa.
Dovevo fare qualcosa.
Non sarei mai potuto andare di persona a “trovarlo” o non avrei mai potuto mandare una lettera.
La lettera sarebbe stata cestinata e l’incontro non sarebbe mai potuto avvenire.
Chi ero io?
Nessuno!
E allora non vedo perche’ dovrebbe perdere tempo con Nessuno.
Mille e mille pensieri mi passarono per la mente.
La Giustizia pretendeva di usarmi come veicolo, come portante, per dire qualcosa, per fare qualcosa.
Ma che cosa?
Avrei potuto cedere alla volonta’ del mio corpo, gia’ pronto ad uno scontro?
In quel caso la mia vita sarebbe finita, avrei dovuto pagare danni o finire in cella.
Avrei picchiato una persona “potente” un’azione seconda solamente ad un crimine contro l’umanita’ [2].
L’avrei potuto fare … e poi?
Chi mi avrebbe aiutato?
Chi?
Non godo della protezione dei potenti.
E poi non sarebbe stato consono ai miei principi morali ed etici.
Ed il mio Onore ne avrebbe risentito per sempre.

Allora, avrei potuto optare per qualcosa di piu’ “civile”.
Ma c’era poco tempo.
Dovevo trovare una frase, qualsiasi cosa che potesse farlo pensare.
Certo non avrei potuto intavolare una discussione in quel frangente.
Magari lui era anche poco lucido …
Avrei … si, avrei potuto dire qualche frase “politically correct” come amano dire gli anglosassoni.
Qualcosa del tipo: “Signor ??????? [eliminata, n.d.r.], queste ZTL, e’?”.
Squallida.
Ridicola.
E non sono neanche un gran oratore (urinatore? citaz.), o uno di quelli che riescono ad “intortare” le persone.
Lui, invece, essendo politico, e’ un maestro in queste arti.
E qualcosa del tipo: “Ma Lei, Signor ???????, e’ veramente di sinistra?”.
Si, piu’ pungente, piu’ arguta, ma non l’avrebbe mai capita.

Ho perso.
Era ormai troppo lontano.
Ora ero preda dello sconforto.
Parte di quell’odio che provavo si stava riversando su me stesso, perche’ ero colpevole per il mio silenzio.
Strizzai gli occhi, chiudendoli, mi girai, feci tre passi, ma l’odio cresceva.
Odio.
Rabbia.
Incontenibili.
Devastanti.
Non riuscivo a riaprire gli occhi, ero accecato in senso stretto dalla rabbia.
Il cuore batteva.
Forte.
Piu’ forte.
Piu’ forte.
BASTA!

Dal profondo del mio essere un urlo, gridato, no, vomitato. Si, vomitato e’ l’espressione piu’ giusta!

FASCISTA!

Era indirizzata a lui.
Ma, non serviva a lui.
Serviva a me.
Era la valvola di sfogo che mi impedi’ di esplodere.

E poi, come se nulla fosse accaduto, tornai a prendere possesso delle mie facolta’ e con l’amaro in bocca spinsi nel profondo l’odio e la rabbia, giustificandomi con parole del tipo “Ora potrei essere nei guai”, “Dopotutto ho mantenuto il controllo”, “E’ stato meglio cosi’”.
Ma certo e’ che una sensazione di occasione persa continua e continuera’ ad avvolgermi.

Se si potessero’ mobilitare tutte quelle persone che sono scese in piazza per una partita di calcio per altri e piu’ nobili fini potremmo forse vivere in una utopia.





Note:
[1]
A proposito di Torretta … era meglio se ci restavi li’ tu e la tua amica ad affrontare le conseguenze delle tue azoni, proprio come fanno le persone con un briciolo di onore, e leggetevi l’ultimo libro di Jean-Selim Kanaan. Lui si che era degno di rispetto!

[2]
Si potrebbe prendere in esame come un crimine ancora piu’ pesante il download di mp3. Le leggi italiane comprendono, dopo l’ultima legislazione (non che la nuova abbia progetti concreti per rimettere le cose a posto), come reato penale il download di materiale coperto da copyright. E cosi’ mentre gli assassini sono fuori dopo un anno, i ragazzini di 12 anni si fanno 30 anni di galera. Sto esagerando? Anche a Cassandra, figlia di Priamo dicevano che esagerava o le davano della pazza.

Mangia la pizza! Tedesco mangia la pizza!

July 6th, 2006 by gerrard
gerrard

Che liberazione!

Pensavo al triplice fischio di chiusura della partita. Nessuno l’ha visto, nessuno l’ha sentito. Eravamo tutti intenti a urlare di gioia per il gol di Del Piero, con la gola a pezzi che non si era ancora ripresa dopo aver gioito per il gol di Grosso… che duro colpo. Ricordo bene quel momento. Io pensavo avesse preso il palo, ma poi ho visto la gente che saltava… mi sono girato e c’era il kernel che si abbracciava, mi sono buttato contro! Poi è arrivato Marco e siamo caduti sopra le valigie di alcune simpatiche ragazza che per tutta la sera si erano messe in mostra con noi, ma che noi saggiamente abbiamo deciso di non cagare.

Detto questo, veniamo alla cronaca della serata che si apre con il proprietario della pizzeria Tremonti (ehm.. Tramonti) in canottiera che guarda la tv. Che seratona… la pizza col kernel plus, il viaggio verso l’arsenale. Povera quella ragazza che prima si è beccata degli insulti solo perchè ha fatto troppo la fighetta al nostro passaggio! “Alà ciciona! Te se vede la panza che sborda fora!!!!” La prossima volta impara a fare meno la figa quella…

Cmq, arriviamo all’arsenale giusti per l’inno. Ah, prima mi becco la Chiara che mi corre incontro con la bandiera sulle spalle, e qui chiudo l’episodio visto che non c’è nulla da raccontare. Inni nazionale e inizio della sofferenza. Appena il tempo di posare a terra i nostri frigobar da trasporto su spalla che subito parte il primo giro di Moretti gelate.

Sofferenza fino al primo tempo supplementare. E li capisco che c’è qualcosa di magico in quella serata, anche se i presagi sono piuttosto oscuri! Palo e traversa con grande bestemmia del signore dietro di me, mi sembra di conoscerlo ma non posso fare nomi altrimenti mi apre la gola.

Arrivano i gol, arriva la gioia, arriva l’odio per i tedeschi che ci hanno letteralmente rotto le balle per giorni prima della partita. Arriva la gloria per i giocatori che la meritavano da tempo ed invece hanno ricevuto solo che calci nel culo!

Buffon, Cannavaro, Del Piero, Gilardino, Pirlo, 8 e nessun commento, credo si possano commentare da soli. Darei 9 a Perrotta che secondo me è stato uno dei migliori in campo, ha lottato, ha sofferto, le ha prese e anche se ha sbagliato un gol nel primo tempo, che dire, un vero campione! Darei un 8 anche a Gattuso che ha avuto i crampi a metà del secondo tempo, e quando l’abbiamo visto, abbiamo pensato… ah semo a posto… se abbiamo i crampi adesso figuriamoci alla fine della partita… ed invece… solito trenino… ma che dito trenino, più rompighiaccio!!! Totti, beh Totti ha giocato da Totti al mondiale… cioè un po’ nascosto… in disparte, senza idee… cmq, va beh, l’importante è il risultato.

E gli altri? Grosso, mitico, il suo ulro mi ricorda un po’ Tardelli (DADO!!! Zoff, Gentile, Scirea….) Camoranesi? un 7.

Per finire un quesito, che senso avrebbe avuto se la germania avesse vinto? Hanno giocatori con la fantasia e il gioco di una scatola di scarpe! Sanno si e no tirare in porta, spaccare gambe ed essere arroccati in difesa… meno male che eravamo noi quelli che avrebbero fatto il catenaccio!! Dopo questa partita, direi che un altro prodotto italiano che ha conquistato il mondo dopo la Pizza, la Mafia, il Mandolino, gli Spaghetti…… è… il CATENACCIO!!!

Ora amici, aggiungete qualcosa voi… io ho ancora le idee confuse su quanto è successo quella sera… troppe emozioni…. troppa umidità… sarà stata la fontana???

Alemania vs Italy

July 2nd, 2006 by gerrard
gerrard

Beh, che dire. Alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo tra le prime quattro squadre del mondo. Direi però che la cosa più bella è che ci siamo arrivati giocando finalmente una partita vera, una partita bella, contro un avversario di certo non del calibro di Argentina, Brasile, Inghilterra ma comunque un avversario di valore. Migliori in campo di questa partita? Troppo facile. Zambrotta, Buffon e Gattuso. Toni? Beh, diciamo che portarlo in trionfo adesso sarebbe sbagliato. Finora non aveva giocato bene e stavolta ha messo dentro le due occasioni che gli sono capitate.

E adesso? Avanti la Germania. Avanti quel popolo che ci chiama “parassiti”. Avanti quel popolo che sputa su di noi ma che poi passa le estati nei nostri centri di villeggiatura a spaccarci le balle. Se proprio gli facciamo schifo, che stiano a casa loro!

Comnque grande venerdì sera al San Mattia con tutta la squadra ad eccezione di Enrico che alla fine ha optato ancora una volta per altre mete. Da registrare la Michela che partecipa e il buon Marco che assentandosi senza motivo, viene inserito nella nostra blacklist… o meglio nella nostra pinklist, quella riservata ai frocissimi. Grande festa in centro, ma non essendo abbastanza “onti” non ce la siamo goduta fino in fondo. Speriamo di poter replicare martedì….. e magari ci scappa anche il tuffo in piscina… ehm.. fontana.

Ah, De, ho scoperto che il sindaco è andato a vedere la partita all’Arsenale… magari potremmo andarci anche noi e osannarlo con qualche slogan e magari anche con un bel lancio di oggetti…. tipo palle di carta che guardando bene sono multe che avvolgono dei piombini da 500g.

Ciaooo!!!

Sogna stronzo tedesco sogna...

sogna tedesco, sogna….

Ciao Canguri?!?!?

June 27th, 2006 by gerrard
gerrard

Che dire. Anche sto giro abbiamo arremesso succima la nostra dose di culo!!! Il buon vecchio cul de sac si è fatto rivedere. Comunque il CT Lippi dichiara che non è stata fortuna. Falso Bugiardo e Ipocrita!!! I nostri avversari tecnicamente sono degli incapaci e lui come prepara la partita? Difendendo e puntando tutto sul contropiede lasciando tra l’altro in panchina l’unico giocatore contropiedista che abbiamo: Inzaghi.

Partiamo alle 16.30 per la Markas. Pare infatti che nonostante le richiese del buon De, ci sia stato qualcuno che aveva strani obiettivi per andare nel forno-Markas scartando posti molto meglio condizionati. Obiettivi nobili… si, come no, biondi con gli occhi azzurri, ma torniamo a noi. Il viaggio in macchina e il pomeriggio al bar si preannuncia già una tragedia climaticamente parlando, a testimonianza di questo fatto è la temperatura che il termometro mostra.

High Temperature

Arrivo alla Markas. Birre alla mano ancora prima di mettere piede dentro al bar. La formazione è composta dai seguenti elementi: Moschini D., De Sena A., Girardi A, Augusto P., Cristiani M. e Giovanni B. (a cui vanno i nostri ringraziamenti per aver partecipato, il primo per aver rinunciato al suo matrimonio per venire e al secondo per aver truccato le elezioni per arrivare in tempo). Formazione dell’Italia con la sorpresa iniziale di Totti in panca sostituito da Del Piero a sx a supporto delle nostre torri Toni e Gilardino (che poi che c’azzeccano le torri con il contropiede, questo lo devo ancora capire).

Pronti via. Primi venti minuti da grande squadra e poi si gioca all’italiana…. che schifezza. Al 6 del secondo tempo restiamo pure in 10. E non cambia nulla. Girandola di sostituizioni, Totti per uno spento Del Piero, Iaquinta per Toni e Barzagli per Gilardino. E ancora non cambia nulla…. fino all’ultimo secondo. Quando tutti ormai pensavamo ai supplementari e dentro di noi rivedevamo le immagini di Argentina Italia del 90 (grazie Serena), Brasile Italia del 94 (grazie Baggio), Francia Italia del 98 (grazie Di Biagio) e Italia Corea del 2002 (grazie a tutti quelli in campo + l’allenatore), Grosso si rende conto di essere in campo anche lui, e che dopotutto, visto che c’è può anche decidere di saltare l’uomo (IL PRIMO GIOCATORE ITALIANO DALL’INIZIO DEL MONDIALE CHE SALTA UN UOMO!!!!), entra in area, vede un difensore che sta scivolando e gli va in cerca. INCREDIBILE!!!! RIGORE!!!!!

Un finale di partita degno del miglior Sergio Leone. Totti contro il portiere avversario. Grande regia tedesca che inquadra gli occhi carichi di tensione di Totti che cercano l’angolo migliore per battere. Tutti si aspettano il cucchiaio (o meglio si augurano che non lo faccia perchè se lo sbaglia….). Ed invece succede quello che non ti aspetti. Sassata e portiere che non ci arriva. A testimonianza dell’esultanza la foto delle braccia di tre dei sei partecipanti…. vi lascio immaginare perchè sono così rosse in quel particolare punto!

Ciao Canguri

Beh, dai. Ci siamo ubriacati per qualcosa. Eravamo pieni di birra perchè abbiamo festeggiato la vittoria…. se avessimo perso saremmo stati i soliti patetici italiani che si ubriacano perchè hanno perso….

E adesso? Avanti!

The end of that weird night

June 23rd, 2006 by augy
augy

Che poi in fondo Gigi non ha mai combinato nulla di così grave, almeno per quello che ne sappiamo noi..magari in realtà è un esponente del Klux Klux Klan di Verona, oppure nelle notti invernali se ne va in giro come in Arancia Meccanica a picchiare i picchiatelli, oppure, e mentre lo dico la mia voce trema ed un brivido freddo mi attraversa la schiena dorsale, scarica mp3 da Internet utilizzando programmi di peer to peer!!! In quest’ultimo caso ovviamente meriterebbe la galera a vita o la crocifissione a testa in giù, ma lui no, lui non farà questa fine, perchè ha il coltello dalla parte del manico. Lui è un poliziotto, anzi, IL poliziotto, e guai a chi si mette sulla sua strada. Chiusa la parentesi “Scisci”, ci avviamo furenti in cerca di un gelataio, visto che di energia ne abbiamo persa a chili, anzi, a chilogiaul..ma..la birra non era uno dei migliori integratori di sali minerali? Beh, detto fatto. Andiamo verso via Roma con la nostra solita andatura galoppante, ed entriamo in una gelateria molto bella, quasi chic, e con un sacco di gelati strani fatti in casa..peccato che i proprietari, e in particolar modo la proprietaria, fossero dei buzzurri d’altri tempi. Appena entrati era in atto una accesa disquisizione su Afef e Naomi Campbell, in cui la fine e raffinata donna sosteneva che il fatto di essere “negre” le rendeva più immuni al passaggio degli anni, oltre ovviamente ad ulteriori aiutini chirurgici..inorriditi, divertiti e rinfrancati ce ne usciamo e tentiamo di schivare Isengard, che se ne andava per Verona con vacca e vedel..ma poi ci abbiamo sbattuto il muso addosso, ma questa è un’altra storia, e si dovrà raccontare un’altra volta. Vola Atreiu!!!!

A weird night with some friends

June 23rd, 2006 by augy
augy

Almeno il titolo lo voglio scrivere in inglese. Adesso vi racconto di ieri sera, anzi, di una lunga serata iniziata ieri pomeriggio alle quattro, sotto un sole atroce. Quattro simpatici pulzelli sono partiti dall’amabile frescura di spy e dagli ufficietti di cavignale2 per recarsi nella serra equatoriale chiamata “Bar Markas”, per vedere la simpatica ma non troppo partita dell’italia della quale Gherardo ha ampiamente sparlato qui sotto. Il ritmo diviene frenetico non appena entriamo nella serra: iniziamo a sudare copiosamente, e ci autoconvinciamo che l’unico modo per smettere di spruzzare acqua salata dai pori sia bere ingenti quantità di birra gelata, e così iniziamo..e non ci fermiamo più fino alla fine della partitella, quando, ubriachi ma felici e dopo aver strizzato le nostre magliette fradicie, ci chiediamo se sia il caso o meno di tornare in facoltà, o di continuare un’opera che già in partenza si è rivelata pericolosa. Ma a noi il pericolo fa un baffo, e quindi, raggiunti dalla Professoressa Crima (reduce da estenuanti sessioni di esame con Quasimodo e una quarantina di poveri ragazzi eretici), ci avviamo prima a casa di Gherardo per lavarci le ascelle e sudare ancora un pochino, e poi verso il centrocittà con la mia macchina fiammante. E qui inizia una estenuante sfilza di incontri uno più bello dell’altro.

Siamo appena partiti da Verde da Salizzole quando non troppo lontano intravediamo due silouettes non banali, ovvero non troppo longilinee, insomma cicciotte..ma non contenti, ci avviciniamo alle due per appurare l’entità della loro natura. Beh, intanto erano femmine di Uomo, e quindi già si partiva bene..l’unico problema era che una poteva essere annoverata nella categoria “Enbuzziched” e l’altra in “CozzCamafared”. Ovviamente optiamo per la buzzica, e facciamo i bulli di periferia schiamazzando come se avessimo visto la donna della nostra vita, mentre la Professoressa Crima impreca tutti i santi e non perchè la mia macchina ha la targa e stiamo rischiando la galera..forse pensava di essere ancora in america. Comunque, dopo aver regalato alle quattr…ehm, due ragazze qualche minuto di notorietà ed ebbrezza, decidiamo di andare a mangiare qualcosa perchè ci stavamo autodigerendo le interiora, e per questo ci dirigiamo verso il centro. E lì, appena parcheggiato, ci becchiamo un ameno comizio di Alleanza Nazionale in cui possiamo facilmente riconoscere un Gianfranco Fini in giacca e cravatta che stava certamente sudando come un bestia e pensava “ma chi me lo ha fatto fare, qua ci sono una cinquantina di persone che ascoltano, e il resto sono brasiliani che guardano la partita e cantano”. Comunque, ci avviamo verso piazza dei signori, e ci sediamo all’aperto di fronte alla pizzeria, abbastanza vicini a Paola Gassman e Ugo Pagliai, che solo io riconosco…ma che persona acculturata sono? Comunque ancora il bello doveva arrivare…ad un certo punto, giungono 4/5 personaggi di cui uno attira stranamente la nostra attenzione..alto, abbronzato, brutto, con occhiali da sole e camicia bianca con orrendi stemmini cuciti sopra. Ah..dimenticavo…una simpatica pistola infilata nei pantaloni. Era lui. Si, era Gigi il Poliziotto, uno dei personaggi più temibili di Verona, che per lo più rimane rintanato nella Questura a timbrare passaporti e insultare immigrati, ma di quando in quando esce allo scoperto, in borghese, armato e pieno di birra. To be Continued…..

O mio dio è la fine!

June 23rd, 2006 by gerrard
gerrard

Eh si ragazzi. Anche stavolta ci siamo.

Dopo la mediocre partita dell’italia, che ai più sarà sembrata super ma i due tiri in porta smentiscono tutto, ci qualifichiamo per gli ottavi. Ed indovinate chi troviamo? L’Australia. E allora? Beh, per chi non lo sapesse, l’allenatore dell’Australia è Guus Hiddink, olandese allenatore del PSV Eindhoven e della Korea del Sud che ci eliminò proprio agli ottavi nel mondiale del 2002……

Tralasciando questi dettagli, oggi la Francia si gioca il dentro o fuori, e sinceramente spererei in un fuori. Ma parliamo di noi. Partita un po’ fiacca degli italiani che hanno la fortuna di passare in vantaggio sul primo tiro in porta della partita grazie ad un colpo di testa di Materazzi!?!?!?! Ma i nostri attaccanti??? Beh, Totti, che tutti stanno aspettando entri in forma mentre il torneo finisce ha fatto la solita partita penosa. Gilardino che siamo ancora qui a chiederci dio solo sa perchè è stato convocato. Meno male che ci pensa SUPERPIPPOINZAGHI!!! a dare una scossa all’ambiente azzurro. E Del Piero? Ribadisco il concetto: “Alex, vieni a casa e smettila di farti prendere per il culo da quei mongoloidi di allenatori che non sanno fare un cazzo!! Vincono perchè gli comprano le partite o perchè hanno un culo della Madonna”. Per il resto ombre e polvere…. nessuno degno di nota. Sarà stato il caldo. Saranno state le birre. Saranno state le fighette al bar, ma non ho visto una partita decente e se abbiamo passato il turno è stato grazie al classico “cul de sac”, o meglio sarebbe “cul del ct”, che contraddistingue le armate azzurre quando si presentano ad una manifestazione internazionale.

Staremo a vedere ovviamente nella speranza che tutte ste cattiverie che scrivo vengano smentite da una finalmente bella partita dell’italia che credo ai mondiali manchi da… uh… vediamo la mia memoria mondiale dove torna… beh, forse, Italia - Spagna del mondiale del 94 e sicuramente Italia - Olanda dell’europeo del 2000! Per il resto poca roba. E meno male che ci il nostro campionato è il migliore del mondo!!! Beh, sicuramente lo è, ma finchè nelle nostre squadre, o meglio in quelle più importanti da cui vengono convocati i giocatori per motivi di sponsor, ci sono 2 italiani in campo e 9 stranieri, facciamo poca strada….