La fine di un’avventura….
Tutto è finito. Tutto è dimenticato. Ciò che sembrava così saldo, così inattaccabile è crollato. Ciò che era memoria è andato dimenticato. Non c’è più spazio per l’affetto, per i sentimenti. Niente più brothers in arms. Ma a che pro? Mi guardo indietro e rivedo gesti, azioni, sentimenti. Vedo viaggi e avventure così intense da farmi sorridere ancora oggi o farmi incazzare mentre ora ciò che vedo è solo il vuoto. Il nulla. Mi chiedo, come si è giunti a tutto ciò? Di chi fu la colpa? Quale l’evento scatenante? Ha senso cercare un colpevole o forse non siamo un po’ tutti colpevoli? Forse nel momento in cui alziamo il dito puntandolo contro qualcuno, dovremmo essere davanti ad uno specchio. Guardare dritto davanti a noi e chiederci, ma non è che la colpa è anche mia? E poi, colpa per cosa? Per aver perso per sempre quel rapporto magico che legava. Ma si chi se ne frega, dopotutto di amicizie nella vita se ne fanno tante.
La cosa che più dispiace e che non vi ho neanche potuto dire…. “tranquilli, resteremo comunque in contatto!”
Fu vera colpa? Ai posteri l’ardua sentenza.
Forse il titolo è sbagliato. “La fine di un’avventura” non è del tutto giusto. Presume che comunque sia una cosa di passaggio. Per me è più giusto “La fine dell’avventura”. Per me siete stati così importanti che forse non potete neanche immaginarlo.